PPG Stress Flow
Il dispositivo PPG Stress Flow, permette di analizzare in modo complessivo l’attività del sistema nervoso autonomo e la variabilità della frequenza cardiaca.
Il dispositivo PPG Stress Flow, permette di analizzare in modo complessivo l’attività del sistema nervoso autonomo e la variabilità della frequenza cardiaca.
Il dispositivo TomEEx (Tomografia Elettrolitica Extracellulare) analizza la localizzazione dei processi infiammatori cronici e lo stato di attivazione del sistema di reazione allo stress eseguendo dei cicli di misurazioni tomografiche della bioimpedenza extracellulare; lo strumento offre un validissimo supporto al processo di diagnosi differenziale per i disturbi e le patologie riconducibili alle aree di investigazione clinica.
Patrocinato dall’Università Ambrosiana si è svolto il convegno internazionale sul cambio di paradigma scientifico, centrato sulle basi scientifiche che integrano la soggettività del paziente all’interno del paradigma terapeutico. È stato un convegno con ospiti di caratura mondiale e dall’obiettivo rivoluzionario: quello di iniziare a proporre l’integrazione dell’unicità del paziente all’interno di una proposta terapeutica, indicando modelli scientifici ad algoritmi utili all’elaborazione di un piano terapeutico integrato.
Il Prof. Pier Mario Biava ed il Dott. Stefano Ciaurelli, Direttore dell’Equipe BiavaVITA365, sono stati invitati come ospiti d’onore, direttamente dal Rettore. Prof. Dott. Giuseppe R. Brera. Le ricerche sviluppate dal Prof. Pier Mario Biava e portate avanti dal Dott. Stefano Ciaurelli e dall’Equipe BiavaVITA365 rappresentano un punto centrale in questa nuovo cambio di paradigma. Durante l’evento è stato proposto un abstract di ricerca ed è stata trattenuta una relazione dal Prof Biava e dal Dott. Ciaurelli che ha posto l’informazione che genera la vita come punto di partenza di una unicità informazionale che deve essere recuperata anche all’interno della vita, delle relazioni e delle emozioni del paziente, le quali diventano un vettore informazionale capace di coordinare le risposte cellulari. Questo convegno ha aperto la strada ad un nuovo modo di concepire la terapia e si è concluso anche, grazie la portata degli ospiti, con un successo internazionale.
Un articolo pubblicato su Affaritaliani.it richiama alle straordinarie scoperte del Prof. Pier Mario Biava sulla rigenerazione cellulare senza trapianto di cellule staminali. L’articolo pone l’accento sul percorso umano e di ricerca che ha portato alla scoperta dell’algoritmo in grado di riparare i danni delle cellule, il quale sta cambiando il paradigma della scienza.
Per leggere l’articolo completo: https://www.affaritaliani.it/cronache/dna-e-codice-genetico-arriva-l-algoritmo-biologico-che-ripara-danni-e-default-861629_pg_3.html
Il 13 maggio presso l’hotel Europa a Latina si e’ svolto un convegno storico organizzato e sostenuto da VITA365 e cmnsposrt onlus dedicato alla nutrizione integrata e e all’epigenetica come supporto alle terapie farmacologiche. Nel simposio sono intervenuti scienziati di livello mondiale tra i quali il Prof. Marcello Damelio, MD, PhD, Professore Ordinario di Fisiologia Umana presso il Campus Biomedico di Roma e Direttore del Laboratorio di Neuroscienze Molecolari; il Prof. Piermario Biava, MD, primo scienziato al mondo a scoprire l’utilizzo in ambito clinico dei fattori di crescita e differenziazione delle cellule staminali e la Prof.ssa Rita Businaro, MD,PhD Prof.ssa ordinaria presso il Dipartimento di scienze medico-chirurgiche e Biotecnologiche dell’Università di Roma “La Sapienza”.
E’ stato un evento storico oltre che per la portata dei relatori anche per la modalità dell’evento stesso.
Infatti il simposio, aperto a medici e clinici, ha unito l’aggiornamento dello stato dell’arte delle più recenti scoperte scientifiche con una parte applicativa pratica che ha permesso ai dottori presenti di avere da subito strumenti pratici di azione da applicare.
La giornata si è aperta con la relazione della Prof.ssa Businaro che ha spiegato dettagliatamente l’importante relazione tra alimentazione e malattie.
Dopodiché e’ intervenuto il Prof. Marcello D’Amelio approfondendo in maniera magistrale le profonda relazione che esiste tra la neurodegerazione e lo stile di vita, focalizzando l’attenzione sulla relazione tra malattia di alzheimer ed i livelli di colesterolo. La mattina di lavori e stata conclusa dal Prof. Piermario Biava che ha presentato le sue scoperte sulla rigenerazione cellulare senza trapianto di cellule staminali, spiegando come ad oggi e’ possibile rigenerare un tessuto colpito da malattia.
Dopo la pausa, la sessione pratica è stata presieduta dal Dott. Stefano Ciaurelli, biologo molecolare, ricercatore e direttore dei centri clinici Vita 365, e dalla Dott.ssa Elisa Carpico, medico di medicina generale e ricercatore. Con loro si è tenuto un interessante dibattito sull’applicabilità delle scoperte presentate, alla luce delle criticità della pratica medica giornaliera. L’evento, valido anche come Corso Ecm per l’aggiornamento professionale, si è concluso con una tavola rotonda e con le interviste dei relatori. Sull’importanza dell’appuntamento si è soffermato il pontino Alessandro Recine (nella foto ultimo primo da dx), CEO di Vita365 e presidente di CmnSport Onlus, realtà che tra i suoi più importanti risultati vanta la pubblicazione di un suo studio sul “Nature Communication” del 2017: “Questo evento, oltre alla qualità che ha espresso, ha rappresentato un punto di svolta nella comunicazione scientifica per favorire l’aggiornamento delle scoperte dei ricercatori, promosse anche da vita365. Sono progressi che stanno cambiando il mondo della scienza e che intendiamo continuare a sostenere. La mia appartenenza al territorio pontino è un motivo in più per promuovere ulteriori iniziative a Latina e in provincia: sono ormai in cantiere altri progetti e a breve li annunceremo, potendo sempre contare sulla presenza di scienziati di valore internazionale”.
I sali biliari svolgono un ruolo cruciale nel consentire al sistema gastrointestinale di digerire, trasportare e metabolizzare i nutrienti. Funzionano come ormoni di segnalazione dei nutrienti attivando recettori nucleari specifici (FXR, PXR, vitamina D) e recettori accoppiati a proteine G [TGR5, recettore 2 del fosfato della sfingosina-1 (S1PR2), recettori muscarinici]. Gli acidi biliari e l’insulina sembrano collaborare nella regolazione del metabolismo dei nutrienti nel fegato. Entrambi attivano le vie di segnalazione AKT e ERK1 / 2. L’induzione degli acidi biliari del gene bersaglio FXR-α, piccolo partner eterodimero (SHP), è altamente dipendente dall’attivazione PKCζ, un ramo della via di segnalazione dell’insulina. SHP è un importante regolatore del metabolismo del glucosio e dei lipidi nel fegato. Si potrebbe ipotizzare che un’infiammazione cronica di basso grado associata alla resistenza all’insulina possa inibire la segnalazione degli acidi biliari e interrompere il metabolismo dei lipidi. L’interruzione di queste vie di segnalazione può aumentare il rischio di steatosi epatica e steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Infine, gli acidi biliari coniugati sembrano promuovere la crescita del colangiocarcinoma tramite l’attivazione di S1PR2.
Bile Acids are Nutrient Signaling Hormones.Steroids. 2014 Aug; 0: 62–68
Il metilgliossale composto di dicarbonilici è un componente naturale del miele di Manuka prodotto dai fiori di Manuka della Nuova Zelanda. Possiede sia attività antitumorale che antibatterica. Queste caratteristiche hanno sollecitato una indagine per osservare la capacità di metilgliossale come potente medicina contro la multiresistenza ai farmaci di Pseudomonas aeruginosa. Un totale di 12 test di P. aeruginosa isolati in vari ospedali sono stati testati per la loro resistenza contro molti antibiotici, la maggior parte dei quali trova applicazione nel trattamento delle infezioni da P. aeruginosa. I risultati hanno rivelato che i ceppi erano resistenti a molti farmaci ad alti livelli, solo piperacillina, carbenicillina, amikacina e ciprofloxacina hanno mostrato resistenze a livelli relativamente bassi.
In merito all’effetto antitumorale, sembra bloccare la proliferazione, l’invasività e attivare apotposi. Attraverso l’inibizione di BLC-2 e la metalloproteasi 9 (MMP9). Inoltre, a livello di glicolisi, sembra bloccare la fosfofruttochinasi (PFK), fruttosio 1,6 bisfosfato aldolasi e la gliceraldeide 3 fosfato deidrogenasi.
Ad ogni modo, le cellule tumorali over-esprimono la Metilgliossilasi-1, enzima che catabolizza il metilgliossale. Un elemento naturale in grado di bloccare la Metilgliossilasi-1 è la delfinidina, abbondante nel mirtillo nero. Alcuni dati ci indicano anche che la curcumina ed i flavonoidi hanno un effetto soppressivo sulla metilgliossilasi-1.
Le poliammine, sono sostanze da considerare fondamentali per la salute dell’organismo, ma quando sono in eccesso, possono diventare un pericolo per l’uomo.
Le poliammine sono un gruppo di sostanze derivanti dall’ornitina e dalla lisina, è giocano un ruolo importante nella replicazione cellulare e regolazione del sistema immunitario.
Le poliammine derivanti dall’ornitina, sono: la putrescina, la spermidina e la spermina.
La poliammine derivanti dalla lisina sono la CADAVERINA ed i suoi derivati superiori.
Le Poliammine sono fondamentali per favorire la replicazione cellulare, ma in caso di TUMORI, è meglio ridurre l’apporto all’organismo di poliammine.
Infatti i tumori per crescere, oltre al bisogno di zuccheri e glutammina, sono avidissime di poliammine.
Le poliammine servono al Tumore, per crescere e per formare metastasi; Il sangue e le urine dei Malati di tumore sono ricchissime di poliammine.
Il tumore, si serve delle poliammine, principalmente per 2 scopi:
Le poliammine sono delle sostanze Immunosoppressori, ossia addormentano il sistema immunitario, disattivandolo. Le cellule immunitarie, vengono corrotte dal Tumore, anche grazie alle poliammine.
Si è notato che nei malati di tumore, le poliammine sono presenti ad alte concentrazioni nel sangue e nelle urine; Più è minaccioso il tumore, maggiore sarà la concentrazione di poliammine nei fluidi corporei e nelle urine. Si è anche visto, che i malati di tumore, sottoposti ad intervento chirurgico o a radioterapia per rimuovere la massa tumorale, vedono ridursi le concentrazioni di poliammine nel sangue e nelle urine.
Quindi alla luce di ciò, un intervento nutrizionale adatto ai malati di tumore, è quello di rimuovere dalla dieta i cibi che possono favorire l’accumulo di poliammine nel sangue.
L’accumulo di poliammine nell’organismo, derivano da 3 fonti:
Effetto HOFFMAN e WARBURG si attivano insieme nelle cellule cancerose. L’effetto Warburg sarebbe la dipendenza delle cellule cancerose dalla glicolisi aerobica; che significa glicolisi aerobica? Significa che le cellule cancerose fermentano il glucosio in acido lattico anche in presenza di ossigeno. Le cellule normali invece non sono capaci di produrre acido lattico in presenza di ossigeno, ma possono produrlo quando vengono private per un breve intervallo di tempo di ossigeno.
L’effetto HOFFMAN invece è la dipendenza delle cellule tumorali dalla METIONINA DIETETICA. Ai tumori serve la metionina per produrre il SAMe (S-Adenosil metionina) decarbossilato per formare le Poliammine necessarie per la proliferazione incontrollata. Sulla base dell’effetto Hoffman gli scienziati stanno studiando TERAPIE DIETETICHE finalizzate alla restrizione di metionina per tentare di sopprimere i tumori.