LA BASI MOLECOLARI DELLA NUTRIZIONE – I CARBOIDRATI
Lezione extradidattica tenuta dal Dott. Stefano Ciaruelli sulle basi molecolari della nutrizione – “I carboidrati”
Lezione extradidattica tenuta dal Dott. Stefano Ciaruelli sulle basi molecolari della nutrizione – “I carboidrati”
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Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido
“Albert Einstein
Dr. Masaru Emoto discovered that crystals formed in frozen water revealed changes when specific and concentrated thoughts were directed toward them. He also found that water from clear springs and water that has been exposed to loving words showed brilliant, complex and colourful snowflake patters. In contrast, polluted water, or water exposed to negative though formed incomplete, asymmetrical patterns with dull colors.
Furthermore the water “treated” with “intention ” can affect ice crystals formed from that water. This was object of the tested under double-blind conditions
La rubrica dedicata agli sportivi curata, per conto di MSP ITALIA – Gruppo Sportivo Italiano, dal Dr. Stefano Ciaurelli, biologo nutrizionista. Nel primo di una lunga serie di appuntamenti da non perdere, il Dr. Ciaurelli ci parla del concetto di “nutrizione” e da un paio di consigli davvero utili a quanti praticano sport a livello amatoriale.
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Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è un’azione, ma un’abitudine
“Aristotele
Il Dott. Stefano Ciaurelli, M.Sc. intervistato da Radio Radio 104,5 sulla tematica delle nuove frontiere della nutrizione
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Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia
“Carl Gustav Jung
La malattia del nuovo millennio è senza dubbio il Diabete, si contano infatti 98 milioni di diabetici in Cina, 65 milioni in India, 24 milioni negli Stati Uniti e 12 milioni in Brasile; mentre in Italia si contano 3 milioni di casi, ma soltanto una piccola percentuale di questi è rappresentata dal diabete di tipo 1. Tale malattia sta avanzando velocemente, oltre che nei paesi industrializzati, anche in quelli in via di sviluppo, dove la colpa è da attribuire alle modifiche quantitative e qualitative dell’alimentazione (si mangia di più e peggio) ed allo stile di vita sempre più sedentario.
Il diabete di tipo 2 porta nella quasi totalità dei casi all’insorgenza dell’Insulino Resistenza, condizione nella quale si ha una ridotta sensibilità nei confronti dell’insulina che porta ad avere elevati valori di glicemia.
Un metodo naturale che permette di migliorare la sensibilità nei confronti dell’insulina è l’utilizzo del Cromo, esso è un oligoelemento che, legandosi alla molecola dell’insulina ed al suo recettore specifico, permette di incrementare i meccanismi cellulari di ingresso e metabolismo del glucosio. Incrementando la captazione del glucosio plasmatico all’interno dei tessuti, il cromo consente di aumentare la resistenza alla fatica, qualità che lo rende adatto durante l’allenamento o in competizioni sportive
Nonostante il cromo sia presente in svariati alimenti la sua assimilazione è abbastanza difficile a causa della raffinazione e dei processi produttivi degli alimenti. La fonte naturale in cui il cromo si trova maggiormente, e in forma sufficientemente biodisponibile, è rappresentata dal Lievito di Birra. Un’attenzione particolare si deve dare allo stato di ossidazione dell’elemento, in quanto la forma disponibile negli alimenti è quella trivalente, mentre quella tetravalente, derivante dagli scarti industriali, è altamente tossica e cancerogena.
L’uso del Cromo è particolarmente valido nelle forme iniziali di diabete di tipo 2 e in tutti quei casi in cui i valori glicemici non riescono a stabilizzarsi nonostante la terapia con ipoglicemizzanti orali. In commercio si trova sotto forma di Sale Picolinato, il quale rappresenta un supplemento nell’ottimizzazione della funzionalità insulinica, non solo, il suo utilizzo ha anche mostrato la riduzione del livello dei trigliceridi e del colesterolo LDL. Ciò fa sì che si abbia un’efficacia anche nella riduzione delle comorbilità associate.
Le dosi di cromo picolinato proposte nel trattamento del diabete mellito vanno da 600 a 1000 mcg/die; mentre il corrispettivo dato dal lievito di birra è dato da un’integrazione di 9g/die.
Punti salienti della Lezione svolta presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
dal Dott. Stefano Ciaurelli
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La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza
“Lev Tolstoj