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Autore: admin

I MICROTUBULI CELLULARI: LEGAME TRA BIOFISICA E BIOLOGIA

 

MICROBIOTA E PARKINSON……..UNA NUOVA PROSPETTIVA

L’alterata permeabilità intestinale è stata correlata alla patofisiologia del Parkinson nel sistema nervoso enterico, prima delle manifestazioni nel sistema nervoso centrale (SNC). È noto che l’endotossina infiammatoria o il lipopolisaccaride (LPS) rilasciati dai batteri intestinali modulano l’amiloidogenesi dell’α-sinucleina attraverso la formazione di specie nucleante intermedie. Le tecniche biofisiche in combinazione con immagini microscopiche hanno rivelato l’interazione molecolare tra lipopolisaccaride e α-sinucleina che inducono eventi di nucleazione rapida. Questa interazione stabilizza l’aggregazione dell’ α-sinucleina. Gli studi NMR (risonanza magnetica nucleare) hanno esaminato i residui coinvolti nel motivo strutturale legante LPS che modula le forme nucleanti, influenzando l’interiorizzazione cellulare e l’associata citotossicità.

Lipopolysaccharide from Gut Microbiota Modulates α-Synuclein Aggregation and Alters Its Biological Function

 

PROTEINE DELLA MEMBRANA DEL GLOBULO DI GRASSO DI LATTE (MFGM): POSSIBILE MECCANISMO INFIAMMATORIO

Il grasso del latte è protetto dall’ossidazione ed è disperso in modo omogeneo grazie alla protezione di una membrana costituita da particolari proteine, dette appunto proteine del globulo di grasso del latte o proteine MFGM. Queste proteine, che rappresentano soltanto l’1% delle proteine del latte, non hanno un ruolo nutrizionale ma Informazionale, oltre che protettivo. Nell’allattamento, tali proteine hanno il compito di trasferire dalla mamma al lattante le informazioni necessarie alla corretta formazione del sistema digerente, del sistema nervoso e di quello immunitario. L’importanza di tale flusso di informazioni viene ovviamente a diminuire nel caso del latte vaccino assunto dopo il periodo della lattazione, quando l’organismo è ormai maturo: le proteine MFGM del latte vaccino
non hanno più un ruolo informazionale e possono essere eliminate dalla dieta insieme al grasso contenuto nei globuli. L’eliminazione delle proteine MFGM dal latte vaccino intero assume particolare rilevanza nel caso della SM. La più importante proteina MFGM (40 % del totale) è la butirofilina, una glicoproteina che somiglia moltissimo a una proteina minore della mielina: la glicoproteina della mielina dell’oligodendrocita (MOG), un candidato autoantigene nella sclerosi multipla utilizzato nei modelli sperimentali della sclerosi multipla. Dato che la butirofilina ha le stesse proprietà encefalitogene della MOG ed è riconosciuta dagli anticorpi anti-MOG, il paziente con sclerosi multipla dovrebbe evitare la sua assunzione e dovrebbe preferire il latte scremato, che oltretutto è privo di grassi animali.

ASSE INTESTINO CERVELLO E SCLEROSI MULTIPLA………PROSPETTIVE SCIENTIFICHE

La sclerosi multipla è una malattia cronica e infiammatoria che colpisce il sistema nervoso centrale. Dieta, fattori genetici, fattori ambientali, carenza di vitamina D e disbiosi intestinale possono contribuire all’insorgere della malattia.

I pazienti affetti da sclerosi multipla mostrano una significativa riduzione della biodiversità  batterica intestinale (disbiosi) associata ad infiammazione della mucosa cronica, alterazione della permeabilità intestinale ed iperattivazione immunitaria.

E’ stato dimostrato che i pazienti affetti da sclerosi multipla hanno una abbondanza relativamente bassa di generi bacteroides, parabacteroides, prevotella e lactobacillus (Jangi et al. 2016, Freedman et al. 2017).

Il microbiota potrebbe modulare la risposta immunitaria  nella sclerosi multipla atraverso i suoi prodotti specifici. In questo senso Rumah et al. hanno isolato un ceppo di bacillo di Clostridium Perfrigens di Tipo B da una donna affetta da sclerosi multipla. Utilizzando un modello murino è stato dimostrato che la Protoxina (una proteina secreta da questo ceppo) ha causato la rottura della barriera ematoencefalica, il legame di questa proteina alla mielina e la morte degli oligodeindrociti del sistema nervoso centrale.

 

In questo senso, pazienti affetti da sclerosi multipla mostrano una alterazione significativa dello stato di permeabilità intestinale con conseguente traslocazione di batteri patogeni e di sottoprodotti del loro metbolismo

 

CANDIDA, LO SAPEVI CHE……..

La crescita eccessiva della Candida può causare stanchezza cronica, gonfiore, meteorismo, debolezza, astenia,
alterazione della barriera intestinale, alterazione dell’assorbimento dei nutrienti ed anche un’infezione sistemica.
Un nuovo studio dei ricercatori della Tufts University ha mostrato che l’olio di cocco riduce drasticamente i livelli di
candida nell’intestino ed afferma che gli effetti sono così impressionanti tanto che nei pazienti da Candida potrebbe
essere utilizzato in alternativa ai farmaci antifungini.

 

Manipulation of Host Diet To Reduce Gastrointestinal Colonization by the Opportunistic Pathogen Candida albicans

UNICO TEST SULLE INTOLLERANZE ALIMENTARI CERTIFICATO FDA

Alcat Test  (Antigen Leukcyte Cellular Antibody Test),  è l’unico test sulle intolleranze alimentari riconosciuto dalla U.S. Food and Drugs Administration e utilizzato dall’ospedale San Matteo Pavia, dipartimento di immunologia. Disponibile nel centro di nutrizione molecolare.

Lo scopo è quello di recuperare la tolleranza immunologica nei confronti di uno o più alimenti attraverso una dieta a rotazione a cui fa seguito una reintroduzione degli alimenti. Attraverso le differenti variabili del Test è possibile persino identificare le intolleranze verso antinfiammatori, elementi chimici e antibiotici.

 

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SALUTE DELLA PELLE E NUTRIZIONE, ESISTE UNA SCIENZA: LA NUTRIDERMATOLOGIA

Il nostro corpo è composto da ca 100.000 miliardi. Ogni cellula ha un proprio ciclo di vita che prevede l’assunzione di nutrienti, l’espulsione di tossine oltre che la difesa da sistemi interferenti. Anche la pelle è composta di cellule. Le sue cellule hanno una stretta dipendenza per alcune fasi del metabolismo dal fegato. Inoltre, esiste anche una forte relazione metabolica delle cellule della pelle con l’intestino; infatti, viene affermato che la pelle è lo specchio dell’intestino.

Per quanto riguarda il management della salute della propria pelle, oggi, è possibile studiare la composizione e lo stato di  salute delle cellule; lavorare sul potenziamento dei meccanismi epatici e migliorare la salute intestinale. Questi strumenti di intervento permettono la personalizzazione dell’intervento nutrizionale da un punto di vista molecolare. Nello specifico, insieme con altri approcci, si fa riferimento all’analisi lipidomica, allo studio genetico e metabolico dell’attività delle varie fasi di depurazione del fegato e allo studio del microbiota intestinale (anche genetico).

Oggi, è determinante studiare nel dettaglio gli aspetti unici del paziente, al fine di permettere un intervento specifico, mirato che determini il miglior risultato possibile, non dimenticando mai quanto la salute di ogni organo sia un perfetto equilibrio di tutto il corpo nella sua unità psicosomatica completa.

Di seguito. in merito a quanto suddetto, viene riportato lo studio scientifico che mostra lo stretto legame tra le caratteristiche del microbiota intestinale ed il management delle patologie dermatologiche: The Gut Microbiome as a Major Regulator of the Gut-Skin Axis

 

I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore

“I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore” Nikola Tesla